Progetto finanziato dalla Struttura Residenziale Terapeutica di Neuropsichiatria Infantile
“La Tuga 3”
di Camisano (CR),
con il contributo della banca “Banca Credito Cooperativo” di Treviglio  (BG)

Coordinatrice e Referente del progetto Valentina Rossi, Arteterapeuta

 

PRIMA FASE

La prima parte di questo progetto è nata dal desiderio di incontrare gli adolescenti attraverso l’utilizzo di un linguaggio immediato e contemporaneo, adatto a rispondere al loro bisogno di essere visti e riconosciuti.

La progettazione del primo intervento ha coinvolto diversi professionisti: Valentina Rossi Arteterapeuta, Alessandra Marcellino Psicoterapeuta, Claudio Boschiroli Educatore Esperto della Comunità Terapeutica e Filippo Bruno in arte “Willow”, artista professionista, che ha accolto e sostenuto la scelta di rivolgere il progetto a un gruppo di adolescenti con esperienze di vita particolarmente dure e difficili.

Le differenti competenze dei professionisti hanno permesso un’esperienza di collaborazione e condivisione, per sostenere e accompagnare gli adolescenti in un percorso creativo, volto alla realizzazione di un oggetto tangibile e simbolico.

Gli obiettivi principali della prima fase del Progetto Urban Art sono stati quelli di offrire agli adolescenti la possibilità di vivere un’esperienza al di fuori della Comunità Terapeutica, utilizzando gli spazi dell’Associazione e di creare connessioni sul territorio, attraverso la sperimentazione artistica intesa come strumento per consentire la collaborazione tra realtà differenti.

L’intervento è stato avviato nel mese di Gennaio 2020.

Con l’intento di stimolare la creatività degli adolescenti, l’artista ha inizialmente raccontato e mostrato libri d’arte e immagini inedite raffiguranti opere d’arte urbana, create da professionisti in tutto il mondo.

Obiettivo del lavoro artistico e creativo è stato quello di realizzare un “muro mobile” comune, che potesse accogliere disegni, frasi e collage elaborati dagli utenti della Comunità Terapeutica.

A causa dell’emergenza Covid-19 la prima fase del Progetto Urban Art è stata necessariamente sospesa.
Nel mese di Giugno 2020 è stato possibile proseguire gli incontri presso uno spazio apposito, messo a disposizione dalla Comunità Terapeutica.

Gli incontri con l’artista Willow si sono conclusi nel mese di Settembre 2020, con la creazione di una installazione “mobile e trasportabile”.

Gli adolescenti hanno in seguito avuto la possibilità di continuare ad arricchire il lavoro con immagini e messaggi personali, trasformando l’installazione in un oggetto “in divenire”.

SECONDA FASE

La seconda parte del percorso è stata pensata per dare continuità e sviluppare il Progetto Urban Art.

Alla progettazione di questo intervento hanno collaborato Valentina Rossi, Alessandra Marcellino, Claudio Boschiroli e Mauro Ferrero, illustratore e fumettista.

La proposta ha coinvolto in particolare gli adolescenti che avevano preso parte alla prima fase del progetto, che al momento dell’intervento erano prossimi alle dimissioni dalla Comunità Terapeutica.

Obiettivo finale è stato quello di realizzare un grande murale, che rappresentasse concretamente e simbolicamente una traccia del passaggio dei ragazzi all’interno della Comunità e del percorso vissuto insieme.

A partire da alcuni soggetti e temi emersi nella prima parte del Progetto Urban Art, è stata concordata e creata un’immagine corale, frutto dell’interazione tra spazio individuale e condiviso.

Il lavoro è stato portato a termine in otto incontri della durata di due ore ciascuno, che si sono svolti a cadenza settimanale nei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre 2020.

Alla realizzazione del murale hanno contribuito attivamente, lavorando e collaborando insieme, tutti gli adolescenti e i professionisti coinvolti negli incontri.

Il murale occupa un’intera parete all’interno di un nuovo spazio, sito nel comune di Madignano (CR).